About me
Nato il 10 agosto del 1973, a 11 anni entrai nel mondo dello scoutismo nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (per me ancora una fede). E' in quell'aria di avventure, di spazi aperti, di serate intorno al fuoco che mi avvicinai alla passione per il mio primo strumento musicale, la chitarra.
La chitarra è sempre stato il mio strumento preferito ma sopratutto la mia instostituibile compagna di viaggio.
Molti suonano per passione, per soldi, o semplicemente per stare in compagnia. Considerarm i un vero musicista significherebbe offendere i veri chita rristi, ma non posso spiegare cosa significhi per me suonare anche in solitudine.
Qualcuno potrebbe anche prendermi in giro, ma tutto quel che c'è intorno smette di esistere, il tempo sembra fermarsi. Possono essere un paio di accordi o una melodia inventata al momento, che per quanto semplici, riescono a darmi quelle emozioni che non sono in grado di descrivere.
Spesso frequentavo negozi di strumenti musicali, ci trascorrevo delle ore a guardare, provare e ascoltare un altro strumento che ho sempre amato e che mi ha da sempre affascinato, il pianoforte. Purtroppo i miei non potevano permettersi di comprarlo ed io non ho mai avuto il coraggio di chiedere loro dei soldi, anche perchè erano convinti fosse una spesa inutile.A 17 anni con qualche lavoretto alla Fiera del Levante e qualche extra in pizzeria, riuscii a mettere da parte la somma necessaria all'acquisto della mia prima tastiera. Nel 1990 una delle mie prime delusioni d'amore mi portò a scrivere delle canzoni, una delle quali mi permise di partecipare alla semifinale del concorso canoro "Sanremo Famosi".
Sempre in quell'anno, abbandonando con rammarico il mondo degli scouts, mi dedicai all'atletica leggera, gareggiando nella Fiamma Atletica Triggiano. Non sono mai stato un grande atleta, ma ricordo benissimo almeno due gare per due motivi differenti. La prima è per un bellissimo secondo posto nella 4 x 400 alle interregionali a Senigallia, la seconda nei 200 mt in una splendida serata nello stadio di Molfetta, perchè la mia ultima gara.
| Fu infatti nell'ottobre del 1992 che a soli 19 anni, fui protagonista di un brutto incidente che mi cambiò definitivamente il modo di vivere e di pensare. Se c'è qualcosa che sei sicuro ti farà bene oggi, non rimandare. Un altro giorno potresti non essere in grado di godertela. |
Per quanto mi riguarda il destino ha voluto che realizzassi i miei sogni più belli proprio dopo l'incidente e malgrado i segni di quel giorno siano stati e sono tutt'oggi evidenti.
| Lunghi anni di fisioterapia mi hanno permesso infatti di migliorare il mio stato di salute, ma al momento non posso fare a meno di coloro i quali considero i miei compagni di viaggio e di avventura: i miei due bastoni...
Non so se e quando riuscirò a farne a meno, di certo è già tanto sia qui... sarebbe troppo lamentarmi... |
Adoro la mia vita e sono felice di viverla godendo anche di tutto quel che solitamente viene ignorato, ma soprattutto senza fermarmi davanti a niente.
Fu comunque tutto quel tempo libero in cui, costretto in casa dall'ascensore ancora guasto, mi dedicai corpo e anima alla musica.
Dopo qualche anno cominciai a suonare in alcuni locali di Bari per poi arrivare al 98', anno in cui lasciai il Piano Bar per divertirmi ad animare nei villaggi e nei tanti locali di Bari e Provincia tra cui il Dylian, Max, Blue, Light House, The Hole, Flight, Dolcevita... ecc ecc.
Ad oggi capita spesso di fare qualche serata al Crazy Bull a Casamassima. Un locale molto caldo, accogliente e sempre divertente grazie al grande amico Rino Argeri.

